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I PRODOTTI TIPICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
   

  Tipica è una realtà materiale o immateriale con caratteristiche di originalità nata e diventata una consuetudine in un preciso territorio o comunità.

  Possono essere tipiche moltissime cose, anche molto diverse tra loro: un prodotto agricolo, una pietanza di cucina, un oggetto artigianale, un abito, un evento, un personaggio letterario, un modo di dire (si pensi al bellissimo saluto friulano ‘mandi’, sintesi verbale dell’antico ‘in manus Dei’). Tutti i ‘prodotti tipici’ sono un patrimonio dell’umanità e meritano di essere conosciuti e ‘fruiti’ da tutti gli abitanti del mondo a cominciare dalle stesse popolazioni che li realizzano e a cui garantiscono la base e la continuità identitaria.

  I problemi nascono quando si cerca di individuare e, successivamente, definire con certezza quali siano i prodotti tipici Regione per Regione (oltre 1.000.000 di abitanti), anche se maggiore omogeneità si trova nei territori più piccoli come le Province (100.000-400.000 abitanti) e soprattutto nelle Zone Omogenee (5.000-100.000 abitanti) corrispondenti, grosso modo, in Italia ai Mandamenti, in Inghilterra ai Distretti e negli Usa alle Contee (in questo sito presentiamo la Regione Friuli, che ha quattro province, suddivisa in 20 Zone Omogenee).

  Per conoscere i prodotti tipici di qualsiasi zona del mondo una prima strada è quella di cercare informazioni sulle pubblicazioni che presentano, ufficialmente (come www.turismofvg.it) e non (come questo sito), singole Regioni, Province e Contee dei vari stati.

 Una seconda strada (più tecnica e sicura, ma limitata solo al settore agroalimentare) è quella di consultare gli elenchi dei prodotti cui è stato concesso da un Ente Pubblico un marchio di riconoscimento, che può riguardane l’origine o la qualità o entrambi. In linea di massima questi marchi sono rilasciati ad agroalimenti prodotti con continuità e con le stesse modalità da almeno 25 anni.

   

Marchi di ORIGINE + QUALITA’ TOTALE per i Vini

D.O.C.
(seguito dal nome del Territorio)
Denominazione di Origine Controllata
E’ un marchio dell’Italia assegnato per Vini, sia autoctoni sia transnazionali naturalizzati, tipici di zone geo-climatiche diverse all’interno di una regione (in Friuli vi sono 8 Zone con una trentina di vitigni Doc, come la Ribolla o il Merlot, su un totale di circa 50)

D.O.C.G (seguito dal nome del Territorio)
Denominazione di Origine Certificata e Garantita
E’ un marchio dell’Italia assegnato a Vini e Produttori Doc molto particolari di zone molto limitate (2 vini nel Friuli, come il Ramandolo)

V.Q.P.R.D
Vino di Qualità Prodotto in un Regione Determinata
E’ il marchio globale per i Vini di qualità della CEE: in Italia ne fanno le veci i marchi DOC e DOCG, creati antecedentemente.

Marchio di ORIGINE per i Vini

I.G.T.
Indicazione Geografica Tipica
Marchio dell’Italia assegnato per vini prodotti in Territori determinati (in genere anche inter regionali, ma non con le denominazioni usate per Doc e Docg) da vitigni tipici della zona stessa. La qualità non è certificata ed è definita ‘da tavola’.

   

Marchi di ORIGINE + QUALITA’ TOTALI per Agroalimenti

D.O.P
Denominazione di Origine Protetta
Marchio della CEE, abbina un prodotto a un Territorio riconosciuto in cui si svolgano tutte le tre fasi di produzione, trasformazione, elaborazione. (4 prodotti in Friuli, come il Prosciutto crudo di San Daniele, e oltre 100 in Italia)

De.Co.
Marchio Comunale di Origine
Rilasciato con controlli dalle singole Amministrazioni comunali a prodotti tipici esclusivamente del proprio territorio. (Nessun prodotto in Friuli)

De.C.P.
Marchio Comunale di Provenienza
Come il De.Co. ma senza controlli. (Nessun prodotto in Friuli)

 

Marchio di ORIGINE PARZIALE per Agroalimenti

I.G.P.
Indicazione Geografica Protetta
Marchio della CEE che viene assegnato abbinando un prodotto a un Territorio riconosciuto in cui si svolga almeno una delle tre fasi di produzione, trasformazione, elaborazione. Nel Friuli non vi è alcun prodotto I.G.P in via definitiva (in Italia sono una cinquantina, come la Mortadella Bologna), mentre lo sono 2 in via transitoria (Prosciutto di Sauris e Gran suino padano, insieme all’Emilia)

S.T.G.
Specialità Tradizionale Garantita
Marchio della CEE che Tutela soltanto le ricette e il metodo di produzione, ma non l’origine territoriale, che può essere ovunque nell’ambito dell’Europa Unita.
Nessun prodotto STG in Friuli (2 in tutta Italia: mozzarella e pizza napoletana).

I.G.
Indicazione Geografica
Marchio dell’Italia, senza le tutele dell’I.G.P, assegnato abbinando un prodotto a un Territorio riconosciuto in cui si svolga almeno una delle tre fasi di produzione, trasformazione, elaborazione. In Friuli vi sono tre prodotti con questo marchio (una quarantina in Italia): Grappa, Slivowitz, Kirsch friulani.

Indicazione di ORIGINE per Vini e Agroalimenti

P.A.T.
Prodotto Agroalimentare Tradizionale
E’ la sigla del Registro dello Stato Italiano in cui sono elencati, con relative specifiche di produzione (materie prime e tecniche di lavorazione), tutti i prodotti tradizionali delle varie regioni italiane. In Friuli i prodotti registrati sono oltre 150 (come, la Lujanie e la Brovade). Non viene assegnato un marchio a singole Aziende.


Tutti i prodotti che rientrano nei disciplinari di almeno uno dei marchi sopra indicati si possono ufficialmente definire ‘PRODOTTI TIPICI’.

   

Marchi di QUALITA’

BIO
E’ un marchio della CEE rilasciato per tutti i prodotti derivati da agricoltura biologica

A.Qu.A
Agricoltura Qualità Ambiente
E’ un marchio di qualità della Regione Friuli Venezia Giulia che riconosce soprattutto la correttezza delle procedure di coltivazione e di trasformazione (filiera) dei prodotti. Attualmente è riconosciuto a una quindicina di prodotti agricoli friulani di cui quattro specifici (ad esempio Formaggio Latteria di Fagagna) e i rimanenti generici.

   

Marchi di ORIGINE non ufficiali

Presidi SLOW FOOD
E’ una denominazione rilasciata dalla Associazione internazionale no profit ‘Slow Food’ ad alcuni prodotti tradizionali quasi scomparsi (compresi nell’elenco PAT) di cui cura il rilancio.
Nel Friuli i presidi Slow Food sono 5 (ad esempio, l’Aglio di Resia).


Avvertenza


  Se un prodotto locale non è contrassegnato da nessuno dei marchi sopra indicati ciò non significa che non sia tipico e di qualità: ciò può essere dovuto alle dimensioni minime dell’ Azienda che lo produce, non in grado di seguire le pratiche burocratiche che un marchio richiede con continuità; oppure alla convinzione del Produttore che il suo prodotto sia comunque diverso dagli altri e si tuteli da solo.
  Come per tutte le cose, la vera prova della originalità e bontà di un prodotto è l’assaggio fatto di persona possibilmente nella sede del Produttore. In questo il Friuli offre delle grandi opportunità, grazie alle tante Aziende aperte al pubblico e alla loro dislocazione molto ravvicinata su un piccolo territorio.

 
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